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Rubrica “Paura”: The Final Destination 3D (2010) – Recensione e Commenti

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La Nostra Pagella

Regia: 7

Sceneggiatura: 6

Recitazione: 6

Media: 6,3

Temi affrontati: percezioni extrasensoriali, morte

Da vedere se… sei fan della saga, vuoi un horror valido ma che non faccia paura

Regia: David R. Ellis

Cast: Bobby Campo, Shantel VanSanten, Nick Zano

Parliamoci su:

Quarto capitolo ma non ultimo (sembra che il quinto sia già in cantiere e a quanto pare si distaccherà dai parametri dei capitoli precedenti) della leggendaria saga “Final Destination”, ma questa volta in tridimensionale. Premetto che oltre a questo film, in 3D ho già visto “San Valentino di sangue”, “Scontro tra titani”, “Avatar” e “The Hole” e dal mio punto di vista credo che questo film sia l’unico insieme a “San Valentino di sangue” che meriti di esser visto in questo formato.

La storia rispetto ai capitoli precedenti non narra nulla di nuovo e mi sento di dire che senza 3D non abbia senso la visione dell’opera. Ma qui siamo di fronte ad una pellicola studiata perfettamente per lo standard dall’inizio alla fine! Per quel che concerne il gore non aspettatevi troppo liquido ematico ma state tranquilli perché l’ entertainment è assicurato. In particolare vorrei fare dei plausi al lungometraggio per:

  • -la scelta dell’effetto speciale cui assistiamo durante i titoli di testa e appena prima dei titoli di coda
  • -la creatività: siamo giunti ormai al terzo sequel e non è semplice continuare a colpire lo spettatore con sequenze di morte “originali”, ma anche dal punto di vista creativo il film è riuscito più che discretamente
  • -(senza voler far spoiler) la scena in cui vediamo le persone assistere ad un film in 3D al cinema prima della immancabile disgrazia: idea geniale.

Dal punto di vista tecnico il film è ben fatto e ben narrato. Probabilmente è di durata troppo limitata ma questo permette di non avere mai momenti di noia durante la visione.

Per concludere consiglio vivamente la visione di questo film esclusivamente in 3D per due motivi:

  • in primo luogo perché è un film ideato interamente per essere visto in 3D e vederlo senza vuol dire buttar via i soldi
  • in secondo luogo perché è un gioiello per quanto riguarda questo formato che ha invaso l’industria di Hollywood.

In questa nuova era del cinema sono sicuro che in futuro “Final Destination in 3D” verrà ricordato come un buon film e perché no… magari anche come un cult del genere.

2 Commenti »

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2 Risposte a “Rubrica “Paura”: The Final Destination 3D (2010) – Recensione e Commenti”

  1. 1

    Mr.Woody dice:

    Io in ogni caso lo vedrei lo stesso anche non al cinema, sono troppo un fan della saga! Spero che non si fermino mai a realizzarli, sia con il 3D sia con il solito amato 2D!

  2. 2

    Andrea Borgomaneri dice:

    anche io l avrei visto lo stesso perchè amo la saga ma la recensione deve rivolgersi anche agli spettatori occasionali

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