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La Dura Verità – The Ugly Truth (2009) – Recensione e Commenti

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La Nostra Pagella

Regia: 7

Sceneggiatura: 6

Recitazione: 7

Media: 6,6

Temi affrontati

Ipocrisia, amore, televisione

Da vedere se…

Ti piacciono le commedie, hai necessità di sollevarti il morale, ti piacciono film con un pizzico di romanticismo.

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Abby (Katherine Heigl) è una sicura produttrice televisiva di Sacramento, ma ultimamente i suoi programmi non ottengono più ratings alti. Per questo è costretta a mandare in onda lo show di uno sfrontato presentatore maschilista, Mike (Gerard Butler), volgare e misogino fino all’ osso. Lei non lo sopporta tuttavia le risulterà utile per trovare chi secondo lei è l’ uomo perfetto.

A mio modo di vedere il titolo della pellicola sarebbe dovuto essere “Le dure verità”. Il film, infatti, attraverso il racconto del tema principale, ci narra diverse realtà scomode:

  • la gente, la massa vuole vedere una tv fatta di programmi volgari. Questa è la prima dura verità di cui viene a conoscenza la protagonista
  • la realtà televisiva è falsa, si da alla gente quello che vuole dovendo spesso andare contro i propri principi o credenze. Questo lo possiamo capire da due sequenze: quella in cui Mike dice a suo nipote che non deve ascoltare quel che lui dice in tv e quella in cui Abby dice a Mike che prova ribrezzo per l’ oscenità che ha dovuto suggerire lei stessa al conduttore. Ma tutto viene fatto per rialzare gli ascolti televisivi.
  • Verità è che l’ amore e la vita non si possono decidere o programmare: ci rendiamo conto di questo quando Mike si rende conto di essersi innamorato di colei che per l’ ego maschile del protagonista rappresentava l’ opposto e quando Abby si rende conto di essersi innamorata di lui che odiava e considerava un libro da non dover leggere.
  • Nella vita siamo spesso costretti ad indossare una maschera: nel lungometraggio Mike finge per orgoglio e per dispiacere di non provare niente di importante per Abby nonostante il loro bacio profondo in ascensore. Allo stesso modo Abby si finge un’ altra per conquistare il suo apparentemente uomo prototipo.

L’ ultima scena ci fa capire che in questa realtà, di mascheramenti, di ipocrisie e di impotenza di fronte a ciò che il Fato ci riserva, per essere felici e meglio non sapere e non rivelare “la dura verita”.

2 Commenti »

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2 Risposte a “La Dura Verità – The Ugly Truth (2009) – Recensione e Commenti”

  1. 1

    andrea borgomaneri dice:

    mi scuso per aver dimenticato in diverse occasioni di metter l’ accento se certe lettere

  2. 2

    admin dice:

    Modificato :P. Spero che ora non vi sia altro da sistemare :ok!:.
    Buona recensione.
    nuZzmoVie.

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