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Il Cavaliere Oscuro (The Dark Knight) (2008) – Recensione e Commenti

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La Nostra Pagella

Regia: 7

Sceneggiatura: 7,5

Recitazione: 8

Media: 7,5

Temi affrontati: malvagità, sacrificio e lotta contro il male.

Da vedere se…

Sei un amante della saga e se sotto sotto fai il tifo per i cattivi.

Parliamoci su

Iniziamo subito dalla fine del film. Ovviamente non vi dirò il finale, ma le mie impressioni alla fine. Inizio subito con il dirvi che per un attimo mi sono dimenticato  dell’esistenza di Batman. Ebbene si, il personaggio chiave per eccellenza passsa decisamente in secondo piano per via di un Joker senza precedenti.

Joker, non è solo un semplice cattivo, ma un cattivo che assume a tratti una profondità. Nella sua follia si riesce a intravedere un minimo di sensatezza. Per esempio : riconosce che non può fare a meno di Batman perché se non ci fosse, anche lui non avrebbe motivodi esistere. Questo è un pensiero non da poco per un cattivo non più monodimensionale, bensì multidimensionale.

E come possiamo poi non citare la magnifica frase: “Why so serious?” Tradotto: “Perché così serio?”. Essa spiega, con due storie diverse raccontate dallo stesso Joker, parte del suo passato o comunque una motivazione sul perché sceglie di comportarsi in quel determinato modo. In poche parole: ha un’ anima e un cervello. Ragiona, in modo folle ma ragiona. Infatti pensa che tutti gli uomini, sottoposti a situazioni estreme, si fanno prevadere dal loro lato animalesco,  facendo prevalere l’egoismo e l’istinto di sopravvivenza… Fortunatamente si sbaglia perché non tutti sono così, e se vedrete il film capirete il motivo…

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