Banlieue 13 (2004) – Recensione e Commenti
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La Nostra PagellaRegia: 7 Sceneggiatura: 7,5 Recitazione: 7 Media: 7,2 |
Temi affrontati
Criminalità, giustizia.
Da vedere se…
Se ti piacciono i film d’azione di Luc Besson.
Parliamoci su
Un film che si muove attraverso grandi categorie tematiche quali: città natale, criminalità e giustizia. Sono questi temi che spingono i personaggi lungo l’intero lungometraggio, caratterizzato da una crescente tensione che va sempre più ad aumentare minuto dopo minuto, fino un apice di grande intensità.
Banalmente non si tratta del solito film con pestaggi, sparatorie e inseguimenti. Bensì stiamo parlando di un genere che si discosta molto dai suoi simili per via dei valori che entrambi i protagonisti intendono rispettare e per i quali sono disposti a dare la vita. L’amore per la famiglia e per le proprie origini fanno si che non si smetta mai di lottare pur di poter avere ciò che si è sempre cercato. Mai scontato e ripetitivo il lavoro di Luc Besson si dimostra del tutto nuovo e competitivo con altri grandi big del suo genere. Benchè non lo abbia diretto in prima persona per motivi di tempo, l’idea di mondo del film è stata partorita dalla sua mente. Inoltre lo ha sia scritto che supervisionato.
Banlieue 13 mostra uno scenario possibile nel 2010, una Parigi costretta a chiudere in un ghetto il quartiere “Banlieue” perché diventato ormai incontrollabile. La criminalità e lo spaccio di drogana lo fanno da padrone, e nulla, o quasi, possono impedire il continuo degrado. La polizia davanti a tale disordine non può fare molto, se non lasciar correre e assecondare i criminali. Anche le forze dell’ordine hanno paura davati a un simile chaos. Fino a questo punto può sembrare tutto chiaro e lineare, ma siamo sicuri che il vero posto pericoloso è “Banlieue 13″ e non il centro di Parigi in cui invece regna l’ordine?
… se volete vedere una parte del film in lingua italiana, seguite questo link su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=vWTn_2jEB6Y

Concordo pienamente con mr.woody un film anche se d’azione deve far riflettere anche se poco. comunque tematiche inosuali e direi al quanto contemporanee.
Chiudo dicendo che spero di leggere in futuro altre recensioni di vari generi, ma che abbiano un minimo comune multiplo, ovvero: film che portano lo spettatore a riflettere nei modi più svariati.
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