15 ott 2009
Baarìa (2009) – Recensione e Commenti
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La Nostra PagellaRegia: 7,5 Sceneggiatura: 4,5 Recitazione: 5 Media: 5,5 |
Temi affrontati: Infanzia, Politica, Società, Sicilia
Da vedere se…
Ami i sentimentalismi e gli spot televisivi bucolici…
Parliamoci su
Ultima in ordine cronologico (e speriamo non solo) opera di Giuseppe Tornatore, Baaria è un film davvero pesante. E non lo dico nè per la lunghezza né per la regia, che è perfetta (forse anche troppo). Ma per il messaggio inutile che finisce per veicolare: “Baaria” corrisponde esattamente ad uno spot del “Mulino bianco”, ma a differenza di questo dura quanto (e forse più) che una normale pellicola.
Il Tornatore politicamente corretto (anche se fino ad un certo punto, vista la polemica per l’uccisione della mucca) e strappalacrime non convince, o meglio poteva convincere in “Nuovo cinema Paradiso”, quando la situazione triste-povera-idilliaca presentata non perseguiva un fine politico e falsamente sociale. La mano di Medusa è una nera mano invisibile che interviene troppo spesso nel corso del film e il doppiogiochismo di Tornatore finisce per stancare lo spettatore attento, che non si lascia trascinare dai sentimentalismi.
Baaria è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar (sic!) e dubito realmente che verrà premiato. Gli americani a differenza nostra sono molto più pragmatici e sicuramente sanno distinguere un grande film da un grande prodotto commerciale.



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